domenica 12 maggio 2013

           INSEGNAMI L'AMORE
Signore,insegnami a non parlare
come un bronzo risonante o un cembalo squillante,
ma con Amore.
Insegnami quell'amore che è sempre paziente e gentile,
mai geloso,presuntuoso,egoista e permaloso,
l'amore che prova gioia nella verità,
sempre pronto a perdonare,a credere,
a sperare e a sopportare.
Infine,quando tutte le cose finite si dissolveranno
e tutto sarà chiaro,che io possa essere stato
il debole ma costante riflesso del tuo amore perfetto
                                                    Madre Teresa di Calcutta
Comunione di Victoria 28 aprile 2013

RICORDI…di PRIMAVERA

La stagione più bella è quella compresa nell’emisfero boreale,tra l’equinozio di primavera il 21 marzo, e il solstizio dell’estate del 21 giugno,perché dà inizio a una grande rinascita della natura e anche a quella degli esseri umani sensibili a ogni cambiamento ma a questo maggiormente perché segue la fredda stagione invernale.

Io ricordo con grande rimpianto,le primavere,della mia infanzia,vissute in parte in un paesino dove questa bellissima stagione si affacciava con i mandorli fioriti che nei campi,allora coltivati, sembravano fiumi di stelle bianche mischiate al rosa dei fratelli fior di pesco. La delicatezza di quei boccioli mi affascinavano e quando mi recavo dalla nonna,che abitava in campagna, amavo ornarmene la testa per sentirmi una regina,non comprendendo allora il danno che provocavo! E i prati che cominciavano a ricoprirsi di fiori già dai primi di marzo,quasi per trovarsi pronti e rigogliosi per l’inaugurazione della loro festa,il primo giorno di primavera;questi,mischiati nei vari colori rimangono i miei fiori preferiti,perché mi sembrano semplici e senza presunzione ma nello stesso tempo maestosi e individuali perché nessuno è uguale a un altro.I cespugli si arricchivano di giorno in giorno di piccoli boccioli di rose di vari colori e con un intenso profumo, che noi bambine poi avremmo raccolto nel mese di maggio per farne dono alla madonna insieme ai nostri FIORETTI!

Nel cielo azzurro e arricchito di nuvole bianche che sembravano enormi montagne, la mia fantasia di bambina immaginava e sognava di vedere in esse personaggi mitologici,re, regine e principesse uniti a carri trainati da cavalli e a volte anche un volto divino con la sua lunga barba bianca e lo notavo con il volto imbronciato se avevo fatto qualche marachella. Era  un momento per evadere con la mente in luoghi lontani desiderati,mai conosciuti o presenti nei miei ricordi di bambina.

Le lucertoline cominciavano a far capolino tra le pietre dei viali e delle case e si ponevano con la testa verso il sole quasi a volersi abbronzare pensavo tra me....Ma era il ritorno dello stormo di rondini,che ruotando intorno all’unico campanile del paese, mi emozionavano con i loro gridolini gioiosi e tra me amavo dirle:”BENTORNATE” immaginando fossero le stesse che erano partite all’inizio dell’inverno!

Con la scuola ,era consuetudine festeggiare l’arrivo della primavera con la cerimonia per la festa degli alberi. Per l’occasione il mio maestro ci faceva imparare poesie e canti riguardanti gli alberi e la loro importanza e poi il 21 marzo in piazza,insieme a tutte le altre classi, c’era la grande festa dove partecipava tutto il paese perché per loro era un momento di “Spettacolo teatrale”che avrebbero riavuto solo a Natale nuovamente.

Dopo il lungo inverno,noi bambini ricominciavamo i nostri giochi in piazza:la settimana,i cerchi,la palla,le statuine,a nascondino e poi le corse con l’unica bicicletta che avevamo a disposizione e a turno riuscivamo a non scontentare nessuno perché tra noi c’era tanta complicità;le arrampicate sugli alberi che per la loro posizione e altezza, ci permettevano di salire e una volta sopra facevamo gli acrobati per andare  in cerca di nidi da spiare. Poi le capriole nei prati pieni di erba e fiori che ci facevano godere degli odori intensi di questa bellissima stagione!

Le mamme e le nonne cominciavano ad andare al fiume per il grande bucato delle pulizie di primavera e per noi ragazzi erano giornate di estrema felicità perché questo ci permetteva di giocare sulle rive del fiume a caccia di girini e per scoprire branchi di pesciolini. Non mancava mai il bagno nelle acque gelide ma pulitissime del fiume Calore e poi ci lasciavamo asciugare dal sole caldo insieme ai panni stesi sui cespugli.Questa scampagnata era completata dall’apertura,da parte dei grandi ,dei cesti pieni di buon pane fresco e profumato, farcito con delle gustose frittate di verdure che ancora oggi se chiudo gli occhi ne sento l’odore e ne gusto il sapore con la fantasia!Che tenerezza sento nel cuore a ricordare questo bel periodo della mia vita,che nostalgia e tanto dispiacere perché so che né i miei figli,né le mie nipotine sono state tanto fortunate da vivere queste emozioni perché è da tempo ormai che “LA PRIMAVERA”non è più avvertita nel suo rinascere .Da tempo e oggi più che mai, la primavera è vittima dell’inquinamento dell’ambiente provocato dall’uomo che ha saputo a poco a poco distruggere questo andamento bellissimo dell’avvicendamento delle stagioni e delle scoperte anziché farne tesoro ne ha fatto motivo di distruzione continuo:basta pensare alle rondini che ormai sono sempre di meno perché come già sapete sono state avvelenate dagli anticrittogamici;il sole è sempre più pallido nascosto da nuvole tante volte incolore, e ormai non possiamo usufruirne molto perché pericoloso;le piogge sempre più rare e acide;pochi voli di uccelli e se qualche volta ne vedi stormi te ne meravigli;che dire poi, dei tramonti che hanno perso il loro rosso intenso,anche se noi siamo ancora fortunati perché nella nostra Paestum riusciamo a goderne ancora di meravigliosi(forse sono gli Dei che ancora ce li proteggono).Non si avverte più il piacere del rallegrarsi del risveglio della natura,delle emozioni dei sentimenti che si aprono all’amore e voi bambini meno che meno, presi come siete a maneggiare ore intere il computer e se non vi ci si trasporta  non riuscite da soli a far emergere dal vostro cuore il “meravigliarsi”davanti alla bellezza che ci offre la natura(anche se oggi è ridotta)

Io che ho sempre amato questa bellissima stagione vorrei riuscire attraverso questa testimonianza,a farvi cogliere il “bello della natura” per impegnarvi con il”comportamento corretto e il rispetto verso ogni cosa”a farvi riavere questa immensa ricchezza che ci hanno “RUBATO”e riappropriarvi anche se in parte, di ciò che nel vostro animo è nata per far emergere “sentimenti ed emozioni”che sono l’essenza primaria della vita di ogni essere umano.

VITTORIA  (Maggio 2013)
...Quel brivido che di tanto in tanto avverto...
quel pianto che la notte spesso mi sveglia...
la gioia che avverto e
manifesto con il canto
che tu mi hai insegnato...
Sono i segni che,
continuo a sentire su di me,
quell'alito caldo che
mi accarezzava
ogni volta ne avevo bisogno!
AUGURI MAMMA! (12 maggio 2013)